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Compliance

Fondi interprofessionali

Fondi bipartiti che finanziano la formazione dei dipendenti con i contributi delle imprese. Ogni fondo ha regole proprie, non è un bando pubblico generico.

Anche: Fondimpresa, formazione finanziata, fondi paritetici, fondo interprofessionale, Fondirigenti, For.Te., corsi finanziati

Definizione

I fondi interprofessionali (o fondi paritetici per la formazione continua) sono organismi bilaterali, costituiti da associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, che raccolgono e gestiscono una quota del contributo obbligatorio per la formazione versato dalle imprese aderenti. Con queste risorse finanziano piani formativi per i dipendenti delle aziende iscritte: corsi su competenze tecniche, digitali, manageriali o di sicurezza, secondo regolamenti e avvisi di ciascun fondo. Destinatari tipici sono le imprese private e i loro lavoratori; l’adesione al fondo orienta a quali avvisi l’azienda può candidarsi. Nomi come Fondimpresa, Fondirigenti o For.Te. indicano singoli fondi, non il concetto generale: ciascuno ha settori di riferimento, regole di presentazione dei piani e obblighi di rendicontazione. Non vanno confusi con bandi pubblici generici o misure PNRR: qui il finanziamento nasce dal contributo formativo delle imprese aderenti, non da un intervento straordinario dello Stato.

Esempi

In una società di formazione che vende corsi alle PMI, i piani spesso transitano da un fondo interprofessionale: l’ente prepara il progetto, l’azienda aderente presenta o autorizza il piano, e l’erogatore documenta ore, partecipanti e risultati per la rendicontazione.

In un’azienda metalmeccanica che aggiorna lo staff su macchinari e sicurezza, l’HR verifica l’adesione al fondo di riferimento, seleziona un avviso aperto e allinea calendario corsi e produzione così la formazione finanziata non fermi il piano operativo.

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