Lock-in
Dipendere da un software o da un fornitore al punto che cambiare costa troppo tempo, dati o denaro.
Anche: vendor lock-in, lock in, dipendenza da fornitore, blocco fornitore, vincolo di piattaforma
Definizione
Il lock-in (spesso detto vendor lock-in) è la condizione in cui un’azienda dipende da un fornitore, da una piattaforma o da un software al punto che uscirne costa in modo sproporzionato: tempo, denaro, rischio operativo o perdita di dati. Non è solo un contratto lungo: nasce anche da formati proprietari, integrazioni non esportabili, formazione concentrata su un solo tool, o processi costruiti intorno a un gestionale/CRM che non parla bene con alternative. Nelle PMI italiane il lock-in si sente quando «migrare» significa rifare anagrafiche, workflow e report da zero, o quando il codice e i dati restano chiusi presso chi ha sviluppato. Si distingue dalla semplice preferenza per un prodotto: è lock-in quando la scelta futura è bloccata più dai costi di uscita che dal valore reale. Ridurlo significa avere dati esportabili, documentazione, ownership chiara del software e integrazioni sostituibili senza riscrivere tutto il lavoro quotidiano.
Esempi
In una software house che rivende moduli AI ai propri clienti, il lock-in è un tema contrattuale e tecnico: se API, webhook e dati restano aperti, il cliente può cambiare pezzo dello stack senza rifare l’intero progetto.
In uno studio professionale legato a un unico gestionale chiuso, spostare agenda e anagrafiche su un altro sistema richiede mesi di doppio lavoro. Finché export e ownership non sono chiari, ogni nuovo workflow resta inchiodato a quella piattaforma.