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Dati

API

Il canale con cui due software si parlano in modo strutturato: scambiano dati e comandi senza copia-incolla manuale tra schermate.

Anche: APIs, Application Programming Interface, interfaccia API, API REST, integrazione API

Definizione

Un’API (Application Programming Interface) è l’insieme di regole e punti di accesso con cui un software espone dati o funzioni ad altri sistemi in modo controllato. In pratica permette a due applicazioni di scambiarsi informazioni o di far eseguire azioni (creare un ordine, aggiornare un contatto, leggere disponibilità) senza che una persona copi dati da una schermata all’altra. Nelle PMI italiane l’API è il pezzo che rende possibile collegare CRM, gestionale, e-commerce, calendario o centralino: il workflow automatico nasce spesso proprio da queste connessioni. Non è un prodotto da «usare» come un gestionale: è un’interfaccia tecnica, documentata, con autenticazione e limiti. Se un sistema non ha un’API accessibile (o la espone in modo incompleto), l’integrazione diventa fragile, manuale o custom. Un’API utile è stabile, chiara e allineata ai processi reali; senza aggiornamento e monitoraggio resta un collegamento che si rompe al primo cambio di versione.

Esempi

In un grossista B2B, l’ordine raccolto al telefono viene scritto nel gestionale via API: quantità, cliente e consegna arrivano già strutturati, senza ribattitura e senza foglietti illegibili.

In una rete di farmacie, disponibilità prodotti e prenotazioni si sincronizzano tra gestionale di sede e strumenti di rete tramite API, così il banco non vende pezzi già impegnati altrove.

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