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Operatività

Screening candidati

Prima selezione su criteri base (esperienza, disponibilità, aspettative) prima del colloquio umano. Filtra volume, non decide da sola l'assunzione.

Anche: screening dei candidati, pre-screening, prescreening, preselezione candidati, screening CV

Definizione

Lo screening dei candidati è la fase di pre-selezione in cui si verifica, su un volume ampio di profili, se una persona soddisfa criteri minimi (esperienza, disponibilità oraria, sede, aspettative economiche, competenze chiave) prima di investire tempo in un colloquio approfondito. Può avvenire per telefono, questionario, lettura CV o conversazione strutturata: l’obiettivo è ridurre il carico sulla selezione umana, non sostituire il giudizio finale di idoneità. Nelle PMI e negli studi che supportano le imprese (agenzie per il lavoro, consulenti del lavoro) lo screening è spesso il collo di bottiglia: decine di contatti ripetono le stesse domande mentre i profili più adatti raffreddano. Si distingue dalla pipeline commerciale del lead (interesse all’acquisto) e dal mero inserimento anagrafico in CRM: qui il «contatto» è un candidato da filtrare con criteri HR. Un buon screening ha domande chiare, esiti registrati e un workflow che porta solo i profili idonei al passo successivo.

Esempi

In un’agenzia per il lavoro, arrivano cinquanta CV per una posizione stagionale: lo screening verifica disponibilità immediata, turno e requisiti minimi, così i recruiter colloquiano solo chi supera il filtro invece di richiamare tutti.

In uno studio di consulenza del lavoro, per una ricerca conto terzi le stesse domande (esperienza, RAL attesa, zona) si ripetono decine di volte. Uno screening strutturato raccoglie le risposte e lascia al consulente i soli candidati allineati, con traccia nel CRM o nel gestionale selezione.

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