← Tutti i termini

Dati

KPI

Un numero scelto per capire se un processo funziona: risposte, conversioni, no-show, tempi, margini.

Anche: KPI, key performance indicator, indicatori di performance, indicatore chiave, metriche KPI

Definizione

Un KPI (Key Performance Indicator) è un indicatore numerico scelto consapevolmente per misurare se un’attività, un processo o un obiettivo sta andando nella direzione voluta. Non è «qualsiasi metrica»: è un numero con un perché (cosa decide, chi lo guarda, con quale frequenza) e spesso una soglia di allarme. Nelle PMI italiane i KPI utili sul commerciale e sull’operatività includono tempo di risposta ai lead, tasso di conversione, no-show, chiamate gestite, ticket aperti, fatturato per sede. Vivono in CRM, dashboard, fogli o report di workflow: senza una fonte coerente restano discussioni da open space. Si distinguono dalle vanity metric (like sui social, visite grezze senza azione) perché devono guidare una decisione: riassegnare, correggere un flusso, rafforzare un turno. Troppi KPI diluiscono l’attenzione; pochi KPI mal scelti misurano il rumore invece del risultato.

Esempi

In un franchising multi-sede, un KPI condiviso (tasso di no-show, tempo medio di richiamo lead, appuntamenti confermati) confronta le location senza basarsi solo sulle impressioni del responsabile locale.

In un’azienda di vigilanza, KPI di servizio (tempo di presa in carico allarme, chiamate escalate, copertura turni) finiscono in una dashboard di controllo: se un valore supera la soglia, il coordinamento interviene prima che il cliente se ne accorga.

Dove compare su brop.it

Termini correlati