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Automazione

Agente AI

Software che, entro un obiettivo e dei limiti, legge stato e dati, sceglie un'azione ammessa e la esegue sui sistemi collegati.

Anche: agenti AI, AI agent, AI agents, agente intelligente, agenti intelligenti

Definizione

Un agente AI è un sistema software orientato a un obiettivo: osserva un ambiente (dati, stato di una pratica, storico), seleziona un’azione tra quelle ammesse e la esegue tramite strumenti collegati, ad esempio aggiornare un CRM, aprire un ticket, inviare un messaggio o assegnare un compito. Si distingue da un modello solo generativo, che produce testo o contenuti senza necessariamente chiudere un atto nei sistemi aziendali, e da una checklist interamente predefinita, che non ricalcola la mossa quando cambiano priorità o segnali incompleti. Nelle PMI italiane il concetto emerge dove i casi sono simili ma non identici e il volume supera la memoria umana: follow-up, rinnovi, smistamento richieste, nurturing. Non è il nome di un prodotto né un sinonimo di assistente telefonico o chatbot: è una modalità di automazione vincolata a permessi, dati e escalation. Senza confini chiari e supervisione umana, rischia di ripetere in automatico errori già presenti nei processi.

Esempi

In un brokeraggio assicurativo, un agente AI confronta scadenze di polizza, ultimi contatti e silenzi del cliente. Entro regole definite può mandare un reminder, segnalare un rinnovo al consulente o fermarsi se mancano dati, così il contratto non scade senza un passaggio tracciato.

In un’agenzia di marketing, dopo un acquisto sul sito del cliente l’agente legge carrello, segmento e consenso. Può avviare un follow-up mirato o aggiornare il lead in CRM; se il consenso manca, non invia la stessa sequenza a tutti.

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