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Handover

Quando l'automatico non basta: la chiamata passa a un operatore umano, con il contesto già raccolto.

Anche: passaggio a operatore, escalation umana, trasferimento a operatore, passaggio all'umano

Definizione

L’handover (passaggio a operatore) è il momento in cui una chiamata o una richiesta gestita da un sistema automatico (assistente telefonico AI, IVR, bot) viene trasferita a una persona reale, perché la situazione supera regole, competenze o soglia di rischio definite dall’azienda. Un handover utile non è solo un «premi 0» senza memoria: porta con sé il contesto già raccolto (motivo, dati anagrafici, urgenza, riepilogo), così il chiamante non ripete tutto da capo. Nelle PMI italiane serve quando emergono eccezioni (reclamo, urgenza clinica o organizzativa, trattativa delicata, richiesta esplicita di parlare con un umano) o quando il lead è caldo e conviene chiudere a voce. Si distingue dal semplice inoltro cieco a una coda: qui contano trigger chiari, priorità e aggiornamento di CRM o agenda. Senza regole di handover, l’automazione o lascia il cliente bloccato, o scarica l’operatore senza informazioni utili.

Esempi

In uno studio medico, l’assistente telefonico AI gestisce orari e prenotazioni di routine. Se il paziente chiede di parlare con la segreteria per un caso urgente o confuso, l’handover trasferisce la linea con nome e motivo già annotati, così lo staff non riparte da zero.

In una rete di farmacie, le domande organizzative (orari, disponibilità, ritiro) restano in automatico. Per dubbi che sfiorano il clinico, il paziente viene passato al farmacista di turno: l’handover delimita cosa può fare la macchina e cosa resta umano.

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